Visioni di mercato
Nuove costruzioni sul Lago di Como: chi sviluppa
Sul Lago di Como le norme sulle nuove costruzioni indicano pochissimi soggetti che consegnano un prodotto residenziale davvero nuovo, e a sfoltire il campo è l'autorizzazione, non il capitale. Questa nota mappa i filtri giuridici sulle nuove costruzioni, i tipi di operatore che li superano e ciò che distingue uno sviluppatore da un'agenzia che rivende. Ogni dato riporta il proprio grado di affidabilità.
IllustrazionePunti chiave
- - L'articolo 142, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 42/2004 tutela per legge una fascia di 300 m dalla linea di battigia dei laghi, compresi i terreni elevati sul lago, con un'eccezione per le zone A e B come delimitate al 6 settembre 1985 (riproduzione Brocardi del D.Lgs. 42/2004).
- - L'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'articolo 146 precede il permesso di costruire, la Soprintendenza ha 45 giorni dal ricevimento del fascicolo per esprimere il parere e, trascorsi 60 giorni dal ricevimento senza parere, l'amministrazione che rilascia l'autorizzazione può decidere (D.Lgs. 42/2004 art. 146 e sentenza del Consiglio di Stato n. 2487/2023, misurato come testo di legge, non come durata osservata).
- - La procedura per il permesso di costruire ai sensi dell'articolo 20 del D.P.R. 380/2001 prevede 60 giorni per l'istruttoria e 30 per la decisione, 90 giorni in tutto, o 100 se vengono comunicati i motivi ostativi, e il silenzio assenso non si forma su aree vincolate paesaggisticamente senza il previo assenso paesaggistico (misurato, testo di legge, con TAR Lombardia 518/2024 secondo la stampa di settore).
- - La Legge Regionale della Lombardia 31/2014, in vigore dal 2 dicembre 2014, mira a un consumo di suolo netto pari a zero entro il 2050 e opera attraverso un bilancio ecologico del suolo (Regione Lombardia, LR 31/2014, misurato, testo di legge).
- - La Lombardia ha registrato 834 ettari di nuovo consumo di suolo nel 2024, seconda in Italia dopo l'Emilia-Romagna con circa 1.000 ettari (comunicato stampa ISPRA del 24 ottobre 2025 sul rapporto SNPA 2025, tabelle del rapporto non lette).
- - I dati degli operatori danno da 5.000 a 7.000 EUR al mq per gli immobili di pregio nuovi e ristrutturati sul Lago di Como nel 2026, con circa il 60% degli acquisti internazionali e circa il 50% seconde case (Engel & Völkers, dato riferito da un operatore, senza data né metodologia).
- - I permessi trimestrali nazionali per abitazioni in nuovi fabbricati residenziali sono stati 11.958 nel primo trimestre 2025 e 14.322 nel quarto trimestre 2025, destagionalizzati, e la serie nazionale non mostra la quota del Lago di Como (comunicati trimestrali ISTAT, stima nazionale misurata).
- - L'offerta annunciata a guida alberghiera, come il resort Corinthia da 58 camere previsto a Menaggio con obiettivo fine 2028, era in fase di annuncio al 9 ottobre 2026 (riportato dalla stampa, comunicati di gennaio 2026).
In questa pagina (10)
Chi costruisce nuovo sul Lago di Como, e perché sono così pochi?
Sul Lago di Como le norme sulle nuove costruzioni indicano una manciata di soggetti che consegnano prodotto residenziale nuovo, e il vincolo che sfoltisce il campo è l'autorizzazione, non il capitale. Il lago è un bacino stretto, ripido e fortemente tutelato. Gran parte delle sue sponde era già edificata molto prima della moderna normativa urbanistica. Ciò che arriva sul mercato come nuovo è quindi, secondo la lettura di questa nota, in gran parte riqualificazione, conversione o completamento di aree già edificate, di rado greenfield. L'investitore che vuole capire l'offerta dovrebbe contare i permessi, non gli annunci. Ogni comune deve dare pubblica notizia dei permessi di costruire rilasciati sul proprio albo pretorio, ai sensi dell'articolo 20 del Testo Unico dell'Edilizia, DPR 380/2001.
Per questa mappa, uno sviluppatore è il soggetto che si assume il rischio autorizzativo e il rischio di costruzione e poi vende l'unità finita. Si distingue da un'agenzia, che non si assume né l'uno né l'altro. Si distingue da un privato che ristruttura una villa e la mette in vendita. Si distingue anche da un proprietario alberghiero che realizza camere d'hotel, o keys, per la gestione e vende alcune branded residences accanto all'attività. Dietro la sola parola nuovo si nascondono quattro profili di rischio diversi.
Il dato pubblico sul nuovo costruito sul Lago di Como è scarso, e questa nota non finge il contrario. Nessun dataset pubblico esaminato isola i completamenti sul lago per comune. L'istituto di statistica italiano pubblica stime nazionali sui permessi. La sua cifra trimestrale destagionalizzata delle abitazioni in nuovi fabbricati residenziali è stata 11.958 nel primo trimestre del 2025 e 14.322 nel quarto trimestre del 2025 (misurato, nazionale, stima ISTAT). Il dato nazionale non mostra quanta parte di quel flusso, se ce n'è, ricada sul Lago di Como.
Quel che segue è una mappa di vincoli e di tipi di operatore, non una classifica di imprese con nome e cognome. Citare i costruttori sulla base del materiale promozionale trasformerebbe una mappa in una brochure. L'unico esempio di terzi citato per nome più avanti proviene da un annuncio con fonte giornalistica, ed è indicato con il suo stato a una data precisa.
Che cosa fa la regola dei 300 metri dalla riva sul Lago di Como?
La fascia dei 300 metri è il primo filtro su qualsiasi area del Lago di Como. L'articolo 142, comma 1, lettera b) del Decreto Legislativo 42/2004, il Codice dei beni culturali e del paesaggio, tutela per legge i territori contermini ai laghi compresi in una fascia profonda 300 metri, misurata dalla linea di battigia. Il testo aggiunge che ciò vale anche per i terreni elevati sul lago. La pendenza non toglie un lotto dalla fascia. Nemmeno l'altezza.
L'eccezione è storica e ristretta. L'articolo 142, comma 2, esclude le aree che al 6 settembre 1985 erano delimitate negli strumenti urbanistici comunali come zone territoriali omogenee A o B ai sensi del Decreto Ministeriale 1444 del 2 aprile 1968. In termini semplici, i centri storici e il tessuto già edificato a quella data restano fuori dalla fascia automatica. Il criterio è come lo strumento urbanistico in vigore a quella data classificava l'area, non che cosa sorgesse sul lotto. L'articolo 142, comma 2, aggiunge due casi più circoscritti, per le parti di altre zone incluse in piani pluriennali di attuazione le cui previsioni fossero state effettivamente realizzate, e per i centri edificati dei comuni privi di tale strumento. Essere fuori dalla fascia toglie uno strato di tutela, non tutti.
Sopra si colloca un secondo filtro, perché il piano paesaggistico regionale tratta i grandi laghi insubrici come un sistema paesaggistico tutelato. Il piano paesaggistico della Lombardia fa parte del Piano Territoriale Regionale. Per come è riassunto dalle norme del piano, definisce un ambito di salvaguardia dello scenario dei grandi laghi, tra cui Como e Lecco, e un livello più rigoroso che coincide con la fascia dell'articolo 142, compresi i centri edificati e lo specchio d'acqua. Il dettaglio a livello comunale è nell'indice dei comuni e nelle mappe del piano, che questa nota non ha riprodotto.
La conseguenza pratica è che la scelta del sito è un esercizio giuridico prima che progettuale. L'investitore che guarda un lotto sul lago dovrebbe chiedersi in quale livello ricada il lotto, se si applichi l'eccezione del 1985 e quale volume esistente sia documentato. Un volume dimostrabile è un attivo. Un volume non dimostrabile è una speranza, e una speranza non si valuta.
Sul Lago di Como il bene scarso non è il terreno. È una catena autorizzativa dimostrabile.
Victaura Research
Quanto tempo richiede l'autorizzazione per costruire nuovo sul Lago di Como?
L'autorizzazione paesaggistica è lo strumento che fa da cancello, e viene prima del permesso di costruire. L'autorizzazione paesaggistica è l'autorizzazione richiesta dall'articolo 146 del Codice prima di avviare lavori su terreni vincolati paesaggisticamente. L'articolo 146, comma 4, del Codice la descrive come atto autonomo e presupposto del permesso di costruire, e le indicazioni operative richiedono entrambi i titoli per i lavori su aree vincolate. Lo stesso comma ne vieta il rilascio dopo l'esecuzione dei lavori, anche parziale.
La legge dà un termine all'autorità di tutela, e nessun dataset esaminato mostra quanto spesso sia rispettato. Ai sensi dell'articolo 146, commi 5 e 8, la Soprintendenza, l'autorità di tutela, deve esprimere il proprio parere entro 45 giorni dal ricevimento degli atti, e ai sensi del comma 9 l'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione può pronunciarsi sull'istanza una volta trascorsi 60 giorni dal ricevimento senza che il parere sia arrivato. Con la sentenza 2487/2023 il Consiglio di Stato ha stabilito che un parere tardivo resta valido ma non è più vincolante. Questo è il disegno normativo (misurato, normativo). Un progetto con un disegno controverso, un oggetto vincolato o un vicino che fa ricorso può non rispettarlo.
Il permesso di costruire ha un proprio termine di legge, 90 giorni nel caso base. Ai sensi dell'articolo 20 del Testo Unico dell'Edilizia, DPR 380/2001, il responsabile del procedimento completa l'istruttoria e formula una proposta di provvedimento entro 60 giorni dalla domanda. La decisione finale segue entro 30 giorni dalla proposta, 90 in tutto, oppure entro 40 giorni, 100 in tutto, dove il comune abbia comunicato i motivi ostativi all'accoglimento, e una sentenza del 2024 del tribunale amministrativo della Lombardia, riportata dalla stampa di settore, ha applicato il termine di 100 giorni. L'articolo 20, comma 7, consente di raddoppiare il termine dell'istruttoria per i progetti particolarmente complessi. Può formarsi il silenzio assenso se il comune non rifiuta in tempo, ma l'articolo 20, comma 8, lo esclude sui terreni vincolati paesaggisticamente se il nulla osta paesaggistico non è già stato ottenuto, quindi su un sito in riva al lago non è una base su cui fondare la valutazione.
La valutazione deve quindi trattare l'autorizzazione come un rischio di calendario, non come una nota a piè di pagina. I termini di legge descrivono una sequenza nel caso migliore. Vanno aggiunti il confronto preliminare, le revisioni del progetto dopo il parere della Soprintendenza e il rischio di ricorso. L'investitore a cui viene mostrata una data di consegna per un nuovo costruito sul Lago di Como dovrebbe chiedere quali passaggi siano già completati e il documento che dimostra ciascuno. Non è stato trovato alcun dataset sulle durate effettive delle autorizzazioni sul Lago di Como, quindi qualsiasi durata oltre i termini di legge è, nella migliore delle ipotesi, indicativa.
In che modo la legge lombarda sul consumo di suolo limita le nuove costruzioni vicino al Lago di Como?
La Lombardia ha una legge regionale dedicata al consumo di suolo, e la legge punta a zero. La Legge Regionale 31/2014 è entrata in vigore il 2 dicembre 2014. Inquadra il suolo come bene comune non rinnovabile e mira a portare in Lombardia l'obiettivo europeo di consumo netto di suolo pari a zero entro il 2050 (misurato, normativo).
Il meccanismo è il bilancio ecologico del suolo. Il consumo netto è la differenza fra la superficie agricola trasformata per la prima volta e la superficie urbanizzata o urbanizzabile restituita all'uso agricolo nello stesso strumento di pianificazione. Dove il bilancio è pari a zero, il consumo di suolo è zero. La Legge Regionale 16/2017 ha rivisto le norme transitorie e, in base a tale revisione, i comuni potevano ancora approvare varianti di piano con un bilancio ecologico pari o inferiore a zero. Le modifiche successive all'articolo transitorio non sono state esaminate in questa sede.
Per un bacino lacustre la legge incide sulle aree greenfield e spinge il mercato verso la sostituzione di ciò che già esiste. La riqualificazione di un terreno già edificato non costituisce nuovo consumo di suolo. È la logica giuridica alla base dei progetti di conversione e ricostruzione che, secondo la lettura di questa nota, costituiscono la maggior parte della nuova offerta del lago. La legge non vieta di costruire ex novo. È concepita per impedire che l'alternativa greenfield possa crescere di scala, ossia un vincolo all'offerta scritto nella politica regionale.
Il dato regionale mostra che la legge non ha fermato il consumo di suolo, e questo è di per sé un dato. Secondo il comunicato stampa ISPRA del 24 ottobre 2025 sul rapporto nazionale sul suolo 2025, nel 2024 la Lombardia ha registrato 834 ettari di nuovo consumo di suolo, seconda in Italia dopo l'Emilia-Romagna con circa 1.000 ettari (misurato, sistema nazionale di monitoraggio). Lo stesso comunicato indica in 12,22% la quota di territorio lombardo consumato, la più alta fra tutte le regioni. Le tabelle regionali del rapporto completo non sono state consultate in questa sede.
Quanto costa il nuovo sul Lago di Como, ed è un prezzo di scarsità?
I dati degli intermediari collocano il prime nuovo e ristrutturato sul Lago di Como fra 5.000 e 7.000 EUR al metro quadro, in cifre che l'intermediario etichetta come 2026. La pagina di market insight di Engel & Völkers riporta questo intervallo, con un prezzo massimo di circa 7.500 EUR al metro quadro e budget prime tipicamente fra 800.000 e 1,2 milioni di EUR (dato dell'intermediario). La pagina non reca data di pubblicazione né metodologia. È un segnale, non una misurazione.
I dati degli intermediari sono uno strumento distorto verso l'alto. Descrivono ciò che gli agenti promuovono, non ciò che si perfeziona a rogito. Riflettono l'opinione di una sola società sul proprio portafoglio. E fondono nuovo e ristrutturato in un'unica fascia, il che nasconde proprio la distinzione al centro di questa nota. Un investitore che voglia un prezzo del nuovo ha bisogno dei prezzi dichiarati nei rogiti, non di un intervallo su una pagina web. Il servizio online dell'Agenzia delle Entrate sui valori immobiliari dichiarati, lanciato nel dicembre 2020, li mostra per zona per le compravendite degli ultimi cinque anni, con la categoria catastale e la dimensione di ciascuna unità. L'accesso richiede credenziali digitali italiane, e i risultati compaiono solo dove nella zona e nel periodo selezionati ci siano state almeno cinque compravendite.
La stessa fonte riferisce che circa il 60% degli acquisti è internazionale, circa il 50% riguarda seconde case e circa il 30% sono acquisti a scopo di investimento. Queste quote descrivono la composizione della domanda e sono dati dell'intermediario. Qui contano perché chi acquista una seconda casa è il cliente naturale di un'unità finita, secondo la stessa logica di domanda esaminata in la seconda casa che rende un rendimento da affitto nei mercati resort prime. I dati non mostrano se quella domanda si indirizzi al nuovo o alle rivendite.
La scarsità è un'ipotesi che i dati sostengono solo in modo indiretto. Il vincolo all'offerta è documentato nella normativa, come esposto sopra. Un premio di prezzo del nuovo rispetto al ristrutturato non è documentato in nessuna delle fonti qui esaminate. Una formulazione onesta dice quindi che il vincolo è misurato, l'effetto sul prezzo è al massimo indicativo, e il legame fra i due è un'inferenza dell'autore. L'investitore è libero di dissentire dall'inferenza, e dovrebbe verificarla sui rogiti.
Un investitore straniero può acquistare il nuovo sul Lago di Como?
Un acquirente straniero può acquistare sul Lago di Como, subordinatamente alla reciprocità, che il notaio verifica al rogito. L'articolo 16 delle disposizioni preliminari al Codice civile ammette lo straniero al godimento dei diritti civili attribuiti al cittadino a condizione di reciprocità e salve le disposizioni delle leggi speciali. In pratica, un cittadino straniero può acquistare un immobile in Italia dove un italiano potrebbe fare lo stesso nel paese dell'acquirente. La regola vale anche per le persone giuridiche. Secondo la pagina del Ministero degli Esteri, i cittadini degli Stati UE e SEE, e alcune categorie di residenti extra-UE in Italia, sono esenti dalla verifica.
La reciprocità è un passaggio documentale, e va svolto prima del contratto preliminare. La guida notarile esaminata collega la verifica allo status dell'acquirente, non al tipo di vendita, e consiglia di completarla prima di firmare anche solo un preliminare. Il Ministero degli Affari Esteri mantiene una pagina sulle condizioni di reciprocità e considera la reciprocità esistente per le materie coperte da un trattato bilaterale sugli investimenti. Non è un motivo per evitare il mercato. È un motivo per inserire il passaggio nella checklist di chiusura dal primo giorno, anziché la settimana prima della firma.
Per chi acquista il nuovo, la struttura conta più della nazionalità. L'acquisto da un costruttore è una sequenza, di norma un contratto preliminare, pagamenti a stati di avanzamento e un rogito. L'investitore sopporta il rischio di controparte fra la prima firma e l'ultima. La legge italiana prevede un regime dedicato per gli acquirenti di immobili da costruire, il Decreto Legislativo 122/2005. Una guida ANCE, l'associazione nazionale dei costruttori, del giugno 2021 lo interpreta come obbligo per il costruttore di consegnare una garanzia a copertura delle somme versate prima del rogito, escutibile se il costruttore entra in crisi. La stessa guida osserva che il regime tutela solo le persone fisiche, quindi un acquisto tramite società ne resta fuori. Osserva inoltre che la legge tace sulla ristrutturazione, che il Consiglio nazionale del notariato ritiene coperta almeno dove gli interventi siano radicali. L'investitore dovrebbe chiedere al proprio legale quali tutele si applichino allo specifico contratto.
Il trattamento fiscale differisce fra la vendita di un costruttore e la rivendita fra privati, e la regola va confermata con un notaio. Secondo la guida per l'acquirente dell'Agenzia delle Entrate, riprodotta da un sito di terzi, una vendita da parte dell'impresa costruttrice entro cinque anni dall'ultimazione è soggetta a IVA. L'aliquota è del 10% per una casa che non sia prima casa e del 22% per le categorie catastali di lusso A/1, A/8 e A/9, con imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale di 200 EUR ciascuna. Un acquisto da un venditore privato è invece soggetto a imposta di registro del 9%, con un minimo di 1.000 EUR, e a imposte ipotecaria e catastale di 50 EUR ciascuna. Un acquirente persona fisica può chiedere al notaio di applicare il 9% al valore catastale, un valore fiscale determinato con formula, anziché al prezzo. La guida risale a novembre 2021, e gli importi attuali vanno confermati con il notaio (indicativo, da verificare).
| Tipo di operatore | Che cosa si assume | Principale esposizione ai vincoli | Che cosa può verificare l'investitore |
|---|---|---|---|
| Sviluppatore di riqualificazioni | Rischio di terreno, autorizzazione e costruzione, poi vende le unità | Autorizzazione paesaggistica, permesso di costruire, volume esistente dimostrabile | Catena dei titoli abilitativi a nome dello sviluppatore |
| Proprietario alberghiero con branded residences | Albergo operativo più una piccola componente residenziale | Stesse autorizzazioni, più dimensione del sito e approvazione dell'operatore | Stato urbanistico, accordo con l'operatore, calendario di completamento |
| Proprietario privato che ristruttura | Ricostruzione in proprio per uso personale | Lavori entro il volume esistente, verifica sul vincolo storico-artistico | Storia del titolo di proprietà e certificazione dei lavori |
| Agenzia che rivende | Un mandato di vendita, senza rischio di costruzione né di autorizzazione | Nessuna diretta, dipende dai documenti del venditore | I titoli abilitativi del venditore, non le affermazioni dell'agenzia |
Che cosa distingue uno sviluppatore del Lago di Como da un'agenzia che rivende?
La prima differenza è ciò che sta a bilancio. Lo sviluppatore porta l'esposizione su terreno, autorizzazioni e costruzione. L'agenzia porta un mandato. Quando un'unità non si vende, uno perde capitale e l'altra perde una commissione. Questa asimmetria condiziona ciò che ciascuno è disposto a dire su un progetto e ciò che è in grado di dimostrare.
La seconda differenza è ciò che si può verificare. L'affermazione di uno sviluppatore è controllabile sui documenti che l'investitore può richiedere. L'autorizzazione paesaggistica, il permesso di costruire, la visura catastale e il cronoprogramma dei lavori sono tutti documenti. L'affermazione di un'agenzia su una villa nuova è un'affermazione sul lavoro di qualcun altro. La prima domanda è sempre di chi sia il titolo abilitativo.
La terza differenza è la responsabilità dopo la vendita. Difetti, ritardi e rifiniture da completare ricadono sul costruttore. In una rivendita ricadono su un venditore che può essere un privato o una società estera priva ormai della capacità di rimediare. A decidere sono il contratto e le sue garanzie, non il marchio sulla brochure. L'investitore dovrebbe leggere le garanzie prima dei render.
La quarta differenza è l'orizzonte su cui lavora ciascuna parte. Uno sviluppatore pianifica su cicli autorizzativi e programmi di costruzione misurati in anni. Un'agenzia pianifica su cicli di annuncio misurati in mesi. Su un lago dove dominano i tempi delle autorizzazioni, la parte con l'orizzonte più lungo è di solito quella in grado di rispondere a una domanda sulla sequenza. La parte con l'orizzonte più breve è di solito quella in grado di rispondere a una domanda sui prezzi richiesti di immobili comparabili.
Nulla di tutto questo rende gli sviluppatori migliori per definizione. Uno sviluppatore ha un motivo per vendere le proprie unità, e la rivendita seguita da un'agenzia può essere l'attivo più pulito. Il punto è più circoscritto. I due sono strumenti diversi, e l'investitore dovrebbe sapere quale dei due ha davanti nell'annuncio. Vale un semplice test di trasparenza. Il venditore sa produrre la catena dei titoli abilitativi, a proprio nome, per il volume che sta vendendo?
Uno sviluppatore porta il rischio di autorizzazione e il rischio di costruzione. Un'agenzia porta un mandato.
Victaura Research
Quali operatori consegnano prodotto nuovo sul Lago di Como?
Tre tipi di operatore costruiscono ciò che il mercato chiama nuovo sul Lago di Como, e un quarto lo vende. Il primo è lo sviluppatore di riqualificazioni, che acquista un edificio o una villa esistente, ottiene l'autorizzazione a ricostruire o convertire entro il volume esistente e vende le unità. Il piccolo costruttore locale che consegna poche unità su lotti di completamento porta gli stessi rischi, in scala minore. Il secondo è il proprietario alberghiero, che costruisce camere per la gestione e ricava branded residences. Il terzo è il proprietario privato che ristruttura, che ricostruisce per uso proprio e può rivendere in seguito. Il quarto è l'agenzia, che rivende ciò che producono gli altri e non porta né rischio autorizzativo né rischio di costruzione.
L'offerta legata all'ospitalità è la più visibile e la più annunciata. Nel gennaio 2026 comunicati stampa hanno riferito che Corinthia Hotels, con RoundShield e Kervis SGR, gestore immobiliare italiano, prevede un resort da 58 camere a Menaggio su un sito di 40 ettari, con tre branded residences e un'apertura prevista per fine 2028. Si descrive l'avvio dei lavori come atteso dopo le approvazioni urbanistiche definitive (dato riportato dalla stampa, fase di annuncio). Al 9 ottobre 2026, le fonti esaminate mostrano un annuncio e una data obiettivo, non un edificio consegnato.
Un annuncio non dice all'investitore ciò che l'investitore ha bisogno di sapere. Non mostra lo stato delle autorizzazioni, le condizioni di vendita delle residenze né un completamento. Una data di apertura prevista è il calendario di uno sviluppatore. Su un lago i cui permessi seguono i tempi descritti sopra, i calendari sono la prima cosa a slittare. L'investitore dovrebbe trattare l'offerta annunciata come un'ipotesi di pipeline, non come disponibilità.
Victaura partecipa a questo mercato, e questa nota va letta tenendolo presente. Una delle sue schede pubbliche per il lago è Two Villas on Lake Como. Nulla in questa mappa è un argomento a favore di un operatore, Victaura compresa, rispetto a un altro. La mappa descrive vincoli che valgono per ogni operatore, e la dichiarazione in fondo alla nota descrive l'interesse dell'autore.
Quali sono i punti deboli di questa lettura dell'offerta sul Lago di Como?
Il primo punto debole è l'assenza di un insieme di dati sull'offerta. Nessuna fonte esaminata isola i completamenti di nuove costruzioni sul Lago di Como. Le cifre ISTAT sono nazionali. Le cifre sul suolo sono regionali. Le cifre degli intermediari sono prezzi richiesti. L'affermazione che pochi soggetti consegnino prodotto nuovo poggia sulla struttura dei vincoli, non su un conteggio. Un conteggio sarebbe meglio, e nel materiale esaminato non esiste.
Il secondo punto debole è il ricorso a fonti secondarie per alcune cifre. I numeri sul consumo di suolo in Lombardia vengono dal comunicato stampa ISPRA su un rapporto nazionale, non da una lettura delle tabelle del rapporto. Le aliquote IVA vengono dalla riproduzione, da parte di terzi, di una guida dell'agenzia risalente al 2021. Entrambe sono etichettate come tali ed entrambe vanno verificate sul documento primario prima che una decisione vi si appoggi.
Il terzo punto debole è la profondità della lettura del piano paesaggistico. La classificazione a livello comunale e il testo integrale delle norme sui laghi non sono stati letti per intero in questa sede. La descrizione della fascia di tutela e del livello più restrittivo è una sintesi della struttura del piano. Una valutazione specifica per un sito richiede le mappe del piano e lo strumento urbanistico comunale, letti da un professionista qualificato.
Il quarto punto debole è la tempistica. I tempi dei permessi sono i casi migliori previsti dalla legge, e non sono stati trovati dati sulle durate effettive. Il progetto di Menaggio è in fase di annuncio. La normativa urbanistica e le regole regionali cambiano, e uno stato di fatto scritto il 9 ottobre 2026 può essere superato nel giro di pochi mesi. Lo stesso vale per la forchetta degli intermediari, che non è datata.
Il quinto punto debole è la scelta della lente. Una mappa costruita a partire dai vincoli tenderà a trovare scarsità, perché i vincoli sono ciò che misura. Non misura l'elasticità della domanda, la liquidità della rivendita né il costo di uscita. L'investitore dovrebbe leggere la mappa come un elemento di una decisione che richiede anche quei tre, e nessuno di essi è trattato qui. L'ultimo punto debole è l'interesse dell'autore, esposto nella dichiarazione qui sotto.
Un volume documentabile è un attivo. Un volume che non lo è, una speranza.
Victaura Research
Che cosa dovrebbe chiedere l'investitore a un developer del Lago di Como?
Si chieda prima la catena autorizzativa, intestata al developer stesso. L'autorizzazione paesaggistica, il permesso di costruire e la prova del volume esistente sono i tre documenti su cui si regge un progetto sulle rive del lago. Se il developer non è in grado di produrli, o li produce intestati a un'altra entità, la vendita è una promessa sul lavoro di qualcun altro.
Si chieda quale calendario presuppone la data di consegna. Una data che include già il parere della Soprintendenza e il permesso è un'affermazione diversa da una data che presume che entrambi arrivino puntuali. I termini di legge di 45, 60 e 90 giorni sono scenari migliori. Un developer che mostra la sequenza con le date, anziché un unico mese di completamento, offre all'investitore qualcosa che può valutare.
Si chieda che cosa tutela il denaro tra la firma e il rogito. I pagamenti a stati di avanzamento su un edificio non ancora costruito creano un'esposizione verso la controparte. Il legale dovrebbe verificare se la garanzia del costruttore prevista dal Decreto Legislativo 122/2005 si applica al contratto ed è stata consegnata, e che cosa la sostituisce dove non si applica. Si chieda anche se serva la documentazione di reciprocità a carico dell'acquirente, e quando. Sono entrambe voci della checklist di closing, non della settimana del closing.
Si chieda la risposta nella forma più semplice. Qual è il volume esistente. Qual è lo stato di ogni autorizzazione. Qual è il peggior ritardo realistico. Chi risponde con i documenti è un developer. Chi risponde con gli aggettivi è un venditore che fa marketing.
Dichiarazione di interessi (skin in the game). Victaura, tramite la capogruppo Greystone B.V. (Paesi Bassi), sviluppa progetti sul Lago di Como (Italia), a Nungwi, Zanzibar (Tanzania), a Gili Air e a Uluwatu, Bali (Indonesia), e detiene una posizione di capitale off-plan su Al Marjan Island, Ras Al Khaimah (Emirati Arabi Uniti). I lettori devono presumere che il commento possa essere influenzato da queste posizioni, o andare a loro beneficio. Questo documento è classificato come materiale di marketing ai sensi dell'articolo 24(3) della MiFID II. Non costituisce consulenza in materia di investimenti.
Fonti
- Repubblica Italiana, Decreto Legislativo 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), articolo 142
- Consiglio di Stato, sentenza del 9 marzo 2023 n. 2487 (termini del parere della Soprintendenza, articolo 146)
- Bollettino di Legislazione Tecnica, Interventi edilizi e vincolo paesaggistico
- Repubblica Italiana, D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), articolo 20
- LavoriPubblici.it, Permesso di costruire e silenzio assenso, il TAR sulle tempistiche
- Regione Lombardia, Legge Regionale 28 novembre 2014 n. 31
- Assolombarda, Modifiche alla legge sul consumo di suolo in Lombardia
- SNPA, Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, edizione 2025
- ISPRA, Rapporto SNPA Consumo di suolo 2025, nota di precisazione
- Regione Lombardia, Piano Paesaggistico Regionale, Indirizzi di tutela (2014)
- Regione Lombardia, Piano Paesaggistico Regionale, Abaco dei comuni vol. 1
- Engel & Völkers, Lake Como market insight 2026
- ISTAT, Permessi di costruire, I trimestre 2025
- ISTAT, Permessi di costruire, IV trimestre 2025
- Hospitality Design, Corinthia To Develop Luxury Resort on Lake Como (gennaio 2026)
- Hotel Online, Corinthia Hotels Partners With RoundShield and Kervis for Luxury Development in Lake Como
- Repubblica Italiana, Preleggi al Codice civile, articolo 16 (reciprocità)
- Ministero degli Affari Esteri, Condizione di reciprocità
- Consiglio Nazionale del Notariato (NotaiOnline), Acquisto casa da parte di stranieri non residenti
- Agenzia delle Entrate, Guida all'acquisto della casa, novembre 2021, cap. 2 (copia di terzi)
- ISPRA, Comunicato stampa, Consumo di suolo: ogni ora sparisce un tassello del mosaico naturale (24 ottobre 2025)
- Harrison Street, Kervis SGR to Develop Corinthia-Branded Luxury Hotel in Lake Como on Behalf of a Fund Fully Invested by RoundShield (26 gennaio 2026)
- Regione Lombardia, Beni paesaggistici e aree tutelate dal Piano Paesaggistico Regionale, Art. 19 Normativa (laghi insubrici)
- Repubblica Italiana, Decreto Legislativo 42/2004, articolo 146 (riprodotto da Brocardi)
- Agenzia delle Entrate, Consultazione online dei valori immobiliari, comunicato stampa (7 dicembre 2020)
- ANCE, Compravendita immobili in costruzione, Guida alle regole (giugno 2021)
- Agenzia delle Entrate, Consultazione valori immobiliari dichiarati, Guida al servizio (giugno 2026)
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Visioni di mercato
Capitali svizzeri e Lago di Como: la lettura del franco
Il capitale svizzero che si sposta verso il Lago di Como viene prezzato rispetto a un cambio EUR/CHF a 0,9445 il 25 settembre 2026, sopra il minimo di 0,9008 del 9 marzo e circa il 15% sotto la media 2019 di 1,1124. Questa nota legge quel movimento alla luce dei punteggi di rischio bolla di UBS per Zurigo e Ginevra, dei dati separati di Knight Frank su Como e della regola di reciprocità che consente a un cittadino svizzero di acquistare lì, senza prevedere dove andrà il franco.

Visioni di mercato
Acquirenti stranieri Lago di Como: leggere le quote
Engel & Völkers indica circa il 40% e il 60% di acquirenti stranieri sul Lago di Como. Gate-away registra richieste, non compravendite, e le richieste tedesche sono calate del 13,6% nel 2025. Compravendite, richieste e annunci sono tre strumenti diversi. L'investitore deve leggere ciascuno per ciò che conta, senza farne la media in un'unica quota.

Visioni di mercato
Lago di Como o Lugano: un confine, due regimi
Quale porta debba varcare un investitore straniero dipende da che lato del confine si trova la particella. In Svizzera, chi è domiciliato all'estero ha bisogno di un'autorizzazione ai sensi della Lex Koller, altrimenti l'atto è nullo, e una norma distinta limita le seconde case al 20 per cento per comune. In Italia i cittadini UE acquistano liberamente e i cittadini non UE superano un test di reciprocità. Questa nota mappa le porte e non stila una classifica dei laghi.